Due fatti particolarmente importanti hanno contraddistinto questa ultima settimana in Italia, vediamo!

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La morte di UMBERTO ECO, gigante fra gli scrittori italiani contemporanei. Alessandro Baricco, nel ricordarlo la scorsa domenica su la Repubblica inizia il suo articolo così: “Semplifico: era il più grande“.

Umberto Eco
Fermiamoci su due fatti importanti per ricordarne la figura:

  • Il nome della rosa, il primo romanzo che Umberto Eco scrisse (1980). Best seller in tutto il mondo da cui fu tratto anche l’omonimo film con un grandissimo Sean Connery nel ruolo di protagonista (1986). I disegno che vedete sotto fu realizzato dallo stesso Eco durante la stesura del libro al fine di “vedere” meglio i caratteri che andava descrivendo.
     
    Il nome della rosa

  • Il tema della memoria. Tema infinito, tema stupendo, tema su cui Umberto Eco si è particolarmente concentrato negli ultimi anni. A questo proposito ricordiamo una bella lettera scritta al suo nipotino pochi mesi fa in occasione del Natale  (“Caro nipotino mio, …“) e tre video interviste realizzate da Davide Ferraio proprio sul tema della memoria.



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Fuocoammare, il film di Gianfranco Rosi sul tema degli sbarchi della popolazione africana sulle coste dell’isola siciliana di Lampedusa. Il film ha vinto l’Orso d’oro al Festival Internazionale del Cinema di Berlino.
Ecco il trailer del film (lo trovate sotto) e un articolo di commento.

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Da ultimo segnaliamo un interessante libro pubblicato per la prima volta in italiano da Jumpa Lahiri, una scrittrice statunitense cresciuta in una famiglia indiana follemente appassionata della lingua italiana. Il libro, pubblicato in Italia da Guanda, si chiama In altre parole. Sotto trovate una sua intervista e qui un interessante articolo (Teach yourself Italian) pubblicato per il New Yorker sin cui racconta del suo apprendimento della lingua italiana.