Questa settimana parliamo de L’USO DI ALCUNE PREPOSIZIONI ITALIANE con particolare riferimento agli studenti francofoni e non, de LA DIFFERENZA TRA IL VERBO SAPERE e IL VERBO RIUSCIRE, del gioco “LA CODA” che racconta com’era in Polonia ai tempi del Comunismo, e soprattutto di UN PASTO PANTAGRUELICO che ha in questo quadro di Botero la sua rappresentazione migliore. Leggeteci per capire cosa bolle in pentola! 😉
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Le preposizioni italiane

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Un “di” di troppo 

(per studenti francofoni)

Tanti sono gli studenti francofoni di Italian Virtual School. Sono generalmente molto bravi e di livello diverso, ma tendono spesso quasi tutti a fare lo stesso errore. Vediamo quale.
Esiste una struttura tipica composta dal verbo essere alla terza persona singolare + l’aggettivo + il verbo all’infinito in cui il francese aggiunge la preposizione “di”, l’italiano non lo fa.
Ecco alcuni esempi:

– E’ utile leggere (di) il giornale tutti i giorni (Il est utile de lire le journal tous des jours)
– E’ importante (di) avere un corpo sano (Il est important d‘avoir un corps sain)
– E’ sempre divertente (di) fare la Color Run. (Il est toujours amusant de faire la “Color Run”)

E’ veramente difficile correggere questo errore e a volte capita quasi di abituarcisi. Facendo maggiore attenzione però, riusciamo forse ad eliminarlo 🙂

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Le preposizioni sono proprio curiose

(per tutti)

L’uso delle preposizioni è particolare in italiano e in molti casi più che fare riferimento ad un regola, è utile avere la conoscenza pratica degli usi specifici.
Uno dei casi più controversi fin dai primi livelli è l’ambivalenza delle preposizioni “A” e “IN” per indicare il moto a luogo.
Si dice ad esempioandare in banca ma anche andare al supermercato, oppure andare a scuola ma andare in chiesa. L’uso per il singolare di “A” e di “IN” sta in molti casi fuori dalla regola, come dicevamo prima.
Un caso però ci sembra particolarmente lineare ed è quello del passaggio dal singolare al plurale in molte di queste espressioni. Notate quanto segue.

Sing. A o IN=>Plur. IN + ARTICOLO
A casa => Nelle case
A scuola => Nelle scuole
In biblioteca => Nelle biblioteche
Al bar => Nei bar
A supermercato => Nei supermercati
Al cinema => Nei cinema
A teatro => Nei teatri
In ufficio => Negli uffici
In ospedale => Negli ospedali
In stazione => Nelle stazioni

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Un pranzo pantagruelico

Navigando in Facebook la scorsa settimana, ci siamo imbattuti nel post che leggete sotto. Si parla del pranzo pantagruelico (= abbondantissimo) di una famiglia in un ristorante italiano. Fate in particolare attenzione a che cosa succede quando uno dei commentatori chiede all’autore se i commensali (= coloro che mangiano insieme alla stessa mensa) siano magri quanto l’autore del post. (L’autore del post, Daniele, è magro 🙂 )

Un pasto pantagruelico

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Sapere e Riuscire

Nel post precedente ci siamo occupati del chiarimento della distinzione tra SAPERE e CONOSCERE.
Ora introduciamo un uso ulteriore di SAPERE, “sapere” nel senso di “sapere fare“. In questo caso  SAPERE vuole l’infinito ed indica l’abilità nel fare una determinata azione. Es. “So suonare la chitarra“, significa essere capaci o essere in grado di suonare la chitarra. Avere una determinata abilità.
In che cosa differisce da questo punto di vista il verbo RIUSCIRE? Come SAPERE, RIUSCIRE vuole l’infinito dopo di sé e indica in qualche modo l’avere una abilità determinata. C’è però una differenza.
Nella forma affermativa RIUSCIRE indica non soltanto il SAPER FARE qualcosa, ma anche il fatto che questo qualcosa è particolarmente difficile per me che sto compiendo l’azione.
So suonare il pianoforte è una frase neutra, Riesco a suonare il pianoforte indica che per me questa cosa è particolarmente difficile e che tuttavia “so farla”.
Allo stesso modo nella forma negativa, il verbo indica non soltanto il fatto di non avere una determinata abilità (Non so suonare il pianoforte), ma anche il fatto che ci siamo sforzati, senza successo, per ottenere un determinato risultato (Ho provato, mi dispiace, proprio non riesco).

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Podcast che passione

Per chi è interessato ad approfondire i fatti di attualità e politica internazionale, consiglio queste due interessanti trasmissioni di RADIO 1 di cui è possibile scaricare il podcast.

  • RADIO ANCH’IO (dal martedì al venerdì anche in podcast)
  • ZAPPING (dal lunedì al venerdì anche in podcast)

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“La Coda”

Da ultimo vi segnalo ora un interessante gioco molto simile al Monopoli. Si tratta di un gioco polacco che racconta come erano i supermercati (vuoti e si facevano sempre lunghissime file) durante il Comunismo. Grazie Joanna per avermene parlato! Trovate qui un articolo che approfondisce l’argomento: Lei ha saltato la fila, signore”  

lacoda

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BUONE VACANZE A TUTTI, CI VEDIAMO A SETTEMBRE!