L’Italia trema

Iniziamo questo post con alcune

Segnalazioni

  1. AUDIOLIBRI IN ITALIANO. Molti libri in lingua italiana possono essere ascoltati gratuitamente sul sito di Radio3 nella sezione Ad Ata Voce. In particolare potrete ascoltare: Le Conversazioni in Sicilia di Elio Vittorini, Una Vita Violenta di Pier Paolo Pasolini (di cui oggi ricorre l’anniversario della morte) e I Racconti di Raymond Carver.
  2. LA RAI ONLINE. La Rai ha creato il sito RaiPlay.it attraverso cui è possibile rivedere i programmi andati in onda sui principali canali della RAI. Tra i programmi da non perdere vi segnalo:
    1. Amabili Testi, in cui lo scrittore Edoardo Albinati va a casa di personaggi particolarmente rilevanti nel panorama culturale italiano per parlare dei libri che leggono.
    2. Quante storie, programma condotto da Corrado Augias, giornalista e scrittore, su temi di attualità e culturali.
  3. LEFT, rivista disponibile anche online, con uno sguardo critico ma interessante, sulla realtà.

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L’ITALIA TREMA

Su questo argomento vorremmo soltanto ricordare a voi che leggete come l’Italia sia un territorio nella sua interezza sismico che da sempre ha dovuto confrontarsi con i terremoti. Questa volta la distruzione ha riguardato, oltre che migliaia di abitazioni, anche molti edifici con un valore artistico e culturale enorme. Su questo, molti hanno osservato, nulla o ben poco poteva essere fatto di fronte alla veemenza del terremoto. A poco sono servite infatti le strutture di sostegno apposte ad alcuni degli edifici che già avevano risentito delle scosse precedenti ad Agosto.

Postiamo qui alcune foto di una delle tante chiese crollate, la chiesa di San Salvatore a Campi nel comune di Norcia, risalente al 1100 come epoca di fondazione e ricca di affreschi del ‘300, del ‘400 e del ‘500.

Prima

sansalvatoreacampi

 

Dopo

San Salvatore a Campi

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ANDARE, questo sconosciuto

Il verbo ANDARE è, probabilmente in tutte le lingue, tra i primi ad essere imparato. Non si finisce l’A1 senza aver imparato la coniugazione (irregolare) di ANDARE (Io vado, tu vai, lui va, noi andiamo, voi andate, loro vanno).

L’uso di ANDARE non è però sempre così facile come sembra e questo per due motivi. Il primo è che non si usa mai il verbo ANDARE per esprimere il futuro, come invece accade, ad esempio, in francese ed in inglese. Ad esempio diciamo “Je vais partir demain” oppure “I am going to leave tomorrow” ma non possiamo in nessun modo dire, e sarebbe sbagliato se lo facessimo, “Vado a partire domani”. Orrore!!! 🙂 Possiamo dire “Parto domani”, “Partirò domani”, “Ho intenzione di partire domani” eccetera, ma non “Vado a partire domani”.

Il secondo motivo, e questo non accade per il francese e per l’inglese, il verbo ANDARE può essere usato nelle forme passive quando è sottesa l’idea del dovere: “Questo lavoro va fatto entro domani” ovvero anche “Questo lavoro deve essere fatto entro domani”. Ecco un altro esempio: “Le lasagne vanno mangiate calde”, ovvero anche “Le lasagne devono essere mangiate calde”. Sapevate tutto ciò? 😉

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PASOLINI

Concludiamo con una video di un testo di PASOLINI, lo scorso 2 Novembre è ricorso l’anniversario della morte.

“A questa antropologia del vincente preferisco di gran lunga chi perde.” (Pier Paolo Pasolini)

Un altro documento interessante è la lettera che Oriana Fallaci, giornalista di guerra che per molti anni visse a NY, scrisse a Pasolini pochi giorni dopo la sua morte.

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